Rete mobile a quota 3 miliardi: ecco la nuova era dei dispositivi intelligenti

5G oltre la soglia dei 3 miliardi di sottoscrizioni

Il Mobility Report di Ericsson, rilasciato l’11 giugno 2026, conferma un traguardo storico per il 5G: le connessioni globali hanno superato i 3,1 miliardi, grazie a 162 milioni di nuove sottoscrizioni solo nel primo trimestre. Questo risultato testimonia la rapida diffusione della rete di nuova generazione su scala mondiale, dalla città più avanzata ai mercati emergenti. Per chi cerca dati chiari e aggiornati, i numeri parlano da soli: il 5G è ormai parte integrante della vita digitale di miliardi di persone, supportando smartphone, occhiali AR/AI, veicoli autonomi e dispositivi IoT.

Evoluzione dei modelli di traffico dati

L’analisi di Ericsson evidenzia un cambiamento radicale nel traffico dati mobile: metà del volume complessivo viaggia ormai su 5G, rispetto al 48% di fine 2025, con una crescita prevista fino all’85% entro il 2031. Nel periodo tra il primo trimestre 2025 e lo stesso periodo 2026, il traffico dati è aumentato del 22%, superando ogni attesa. Questa impennata è alimentata soprattutto dalle applicazioni con intelligenza artificiale agentica e dai contenuti generati dagli utenti, che richiedono flussi costanti di informazioni in both downlink e uplink.

Fixed Wireless Access e network slicing in espansione

L’offerta di Fixed Wireless Access (FWA) su 5G coinvolge ormai il 70% dei provider, consentendo connessioni a banda larga senza cavi tradizionali. Parallelamente, le soluzioni di network slicing su 5G Standalone sono passate dalle 65 offerte commerciali di fine 2025 alle 84 di metà 2026. Questi strumenti rendono le reti più flessibili, permettendo agli operatori di dedicare “fette” di rete a servizi specifici—dalla telemedicina ai veicoli connessi—garantendo qualità e sicurezza su misura.

Sfide e opportunità per l’uplink

Oggi l’uplink cresce più rapidamente del tradizionale downlink, spinto dalle esigenze di dispositivi come occhiali AR e veicoli autonomi, che inviano costantemente dati al cloud per inferenza e personalizzazione. Entro il 2031 si prevede che il traffico in uplink sarà tre volte quello del 2025, imponendo un ripensamento dell’architettura di rete. Servono nuove strategie: aggiungere spettro nelle bande medio e centimetriche, potenziare hardware e software, e riprogettare protocolli per sostenere picchi di traffico verso la rete.

Verso l’Era della Physical AI

Guardando al futuro, Ericsson prevede 6,4 miliardi di sottoscrizioni 5G entro il 2031—due terzi del totale mobile globale—e quasi 8 miliardi di connessioni IoT cellulari. In questo scenario prende forma la Physical AI, un’era in cui i dispositivi intelligenti e automatizzati diventano protagonisti dell’ecosistema di comunicazione. Tra le novità più rilevanti c’è “AI in RAN”, il software di Ericsson che integra modelli di intelligenza artificiale direttamente nella baseband e nelle radio, senza bisogno di hardware supplementare. Una svolta che potrà ottimizzare le performance di rete e preparare il terreno alla futura generazione 6G.

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