L’Italia sceglie il sole europeo per un’energia più indipendente

FerX Transitorio: Il Secondo Bando per 1,6 GW di Fotovoltaico “Non Made in China”

FerX Transitorio: Il Secondo Bando per 1,6 GW di Fotovoltaico “Non Made in China”

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), guidato da Alessandro Noce per i mercati e le infrastrutture energetiche, sta chiudendo la fase di negoziazione con la Commissione Europea per l’autorizzazione definitiva del meccanismo FerX. Questo strumento, pensato per incentivare le energie rinnovabili, si propone di rafforzare la resilienza industriale e la competitività del mercato italiano, puntando su impianti “non made in China” e rispettosi dei criteri del Net Zero Industry Act.

Cos’è il FerX Transitorio?

Istituito con decreto ministeriale il 30 gennaio 2025, il FerX transitorio è un regime temporaneo di supporto alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Valido fino al 31 dicembre 2025, è dotato di 9,7 miliardi di euro e finanzia progetti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e di trattamento del gas residuato. L’obiettivo è favorire la rapidità di realizzazione degli impianti e la riduzione dei costi, in linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Focus sul “Non Made in China”

Per la seconda asta, riservata a 1,6 GW di nuovo fotovoltaico, il bando esclude componenti e moduli prodotti in Cina o controllati da gruppi cinesi. Questa scelta punta a:

  • Ridurre il rischio di delocalizzazione industriale;
  • Sostenere la filiera europea dell’energia rinnovabile;
  • Rafforzare la autonomia strategica dell’Italia e dell’UE.

Come Partecipare: Step by Step

La manifestazione di interesse per la seconda asta si è svolta tra il 16 e il 26 settembre 2025 sul portale FERX del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). I passaggi principali sono:

  1. Accedere al portale FERX e registrarsi;
  2. Compilare la documentazione tecnica-amministrativa;
  3. Dichiarare la provenienza “non made in China” delle componenti;
  4. Inviare la domanda entro le scadenze stabilite;
  5. Attendendere la graduatoria e la comunicazione ufficiale.

La fase successiva prevede la pubblicazione del calendario dettagliato e delle modalità per la completa formalizzazione dei contratti di incentivo.

Perché è Importante per il Mercato Italiano

La chiusura del negoziato con Bruxelles sul FerX a regime è un passaggio cruciale. Con un meccanismo stabile e duraturo, l’Italia potrà:

  • Impegnare in modo strutturale le risorse del PNRR;
  • Garantire certezza normativa agli investitori;
  • Anticipare gli obiettivi di decarbonizzazione prevista dal Piano Energia e Clima;
  • Favorire occupazione e innovazione tecnologica nel settore delle rinnovabili.

Il Futuro del FerX e la Strategia Europea

Il FerX “definitivo” dovrebbe sostituire la fase transitoria dal 2026, con una validità che potrebbe estendersi almeno fino al 2028. La sua approvazione finale darà all’Italia uno strumento competitivo allineato al Green Deal europeo, contribuendo a:

  • Raggiungere gli obiettivi di Net Zero al 2050;
  • Ridurre la dipendenza da fonti energetiche extra-UE;
  • Supportare la crescita di nuove imprese e tecnologie nel settore green;
  • Rafforzare la sovranità energetica e la sicurezza degli approvvigionamenti.

Conclusioni

Il secondo bando FerX transitorio rappresenta un’opportunità imperdibile per il fotovoltaico italiano non made in China. Da un lato, offre incentivi mirati per avviare progetti sostenibili; dall’altro, segna un passo avanti nella strategia di decarbonizzazione e di resilienza industriale. Gli esiti dei prossimi incontri tra MASE e Commissione Europea definiranno l’avvio definitivo del regime FerX, un tassello chiave per il futuro delle energie rinnovabili in Italia e in Europa.

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