Gas più economico e bollette più leggere con il piano italiano

Il progetto italiano per colmare il divario PSV-TTF

L’Italia ha lanciato un’iniziativa nel DL Bollette per ridurre o azzerare lo
spread tra i prezzi del gas sui mercati PSV (Punto di Scambio Virtuale) e TTF
(Title Transfer Facility). L’obiettivo è rendere più competitivi i costi energetici interni,
allineandoli ai valori del Nord Europa. A coordinare il progetto è ARERA,
l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, che ha avviato una consultazione
pubblica per definire il nuovo “servizio di liquidità”.

Le critiche di Eurogas ed Energy Traders Europe

Prima ancora della fase ufficiale, due associazioni europee – Eurogas ed
Energy Traders Europe – hanno contestato la misura in una lettera rivolta
alla Commissione UE. Il timore riguarda possibili distorsioni di mercato: delegare a operatori
selezionati l’obbligo di offrire gas a prezzi agganciati al TTF rischierebbe di alterare il
meccanismo di formazione dei prezzi. La critica è emersa già a fine settembre 2025,
quando il piano italiano era ancora in bozza.

Il meccanismo del servizio di liquidità e la consultazione ARERA

Il cuore dell’iniziativa è un meccanismo di liquidità basato su aste e
compensi regolati. Gli operatori selezionati dovranno offrire gas sul mercato italiano con
tariffe calcolate sul TTF, oppure intervenire con tariffe di ingresso negative sul punto di
Passo Gries. La misura è pensata con un premio di volatilità, vincolato da un tetto
regolatorio, e un budget dedicato stanziato dal Governo. Il gestore logistico
Snam supporterà l’attuazione, garantendo coordinamento tecnico e operativo.

Impatto sul costo del gas, bollette e industria

Ridurre lo spread PSV-TTF significa abbassare il prezzo del gas in Italia,
con effetti diretti sulle bollette di famiglie e imprese. Per le industrie energivore, un
prezzo più basso può tradursi in costi produttivi più contenuti e maggiore competitività
sui mercati internazionali. Allo stesso tempo, l’iniziativa incide sui prezzi all’ingrosso
dell’elettricità e potrebbe alleggerire la pressione sui bilanci nazionali destinati ai
sussidi energetici.

Prospettive e incognite europee

La partita si sposta ora a Bruxelles: la Commissione europea valuterà se il servizio di
liquidità rispetta le regole sul mercato interno e la concorrenza. Se l’ok arriverà,
il meccanismo potrebbe partire già questo autunno, limitato inizialmente a Passo Gries.
Rimangono però incognite sull’effettiva riduzione dello spread e sul possibile impatto
sugli operatori non coinvolti. Gli esiti della consultazione ARERA e le decisioni UE
determineranno il futuro del progetto, cruciale per il mercato energetico italiano.

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